L’elemento fondamentale

Foto di Caitlyn White su Unsplash
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In questi giorni di vacanza, in cui mia moglie (con mia grande gioia, visto che non devo occuparmene) cerca informazioni sui luoghi che visitiamo, ho avuto la conferma di come stiano rapidamente cambiando le modalità di accesso ai contenuti web. Ad esempio, in tema di viaggi e simili, si parte da una domanda a ChatGpt, che elabora e organizza per l'utente ció che trova su blog e siti di settore, oppure su contenitori come Tripadvisor.
Per consultare le ultime notizie, ecco che il comodissimo Google news riporta i titoli delle principali fonti giornalistiche. Se sono un po’ “smanettone”, posso perfino creare un Ai agent personalizzato, che ogni giorno confeziona le news più rilevanti per me e le invia all’indirizzo email scelto (l’ho fatto io, senza saper programmare e utilizzando strumenti gratuiti).
ChatGpt va sul blog, salta sul sito e arriva al Tripadvisor di turno…e poi?
Ecco che entra in scena il soggetto (o l’oggetto?). Sì, un essere umano che, per scrivere quella recensione o quell’articolo che leggiamo tra centinaia, è andato sul posto e ha vissuto “fisicamente” l’esperienza descritta, prima di darla in pasto a uno dei tanti aggregatori di recensioni o di finire (inconsapevolmente) tra i consigli confezionati per il richiedente da uno dei modelli di IA.
E per ogni notizia che leggiamo strusciando il dito sullo schermo dello smartphone, c’è un giornalista che stanotte resterà sveglio a Kiev o a Gaza, per raccontare quello che accade, tra i droni che ronzano e le bombe che cadono, speriamo non troppo vicine.
Quello snippet (si chiama così?) che scorriamo su Google, esiste perché c’è lui. Quando anche l’ultima testata online avrà chiuso a causa di un modello di business non più sostenibile, Google ingaggerà inviati da spedire in giro per il mondo? Allestirà una redazione giornalistica?
Perché alla fine qualcuno a Beirut ci deve andare per vedere e raccontare…
E quando non ci saranno più incentivi (anche economici) a curare siti, blog, forum perché i visitatori saranno quasi scomparsi, chi creerà i contenuti?
Tutto talmente facile, a distanza di un solo “tap” che dimentichiamo l’elemento fondamentale, da cui tutto ha inizio: l’uomo.
Ma chi crea questi strumenti sempre più efficienti avrà sicuramente pensato a come fermare la corsa verso un futuro in cui non ci saranno più contenuti da ottimizzare…
Oppure no?
P.S. Breve riflessione scritta “di getto” dalla Bretagna settentrionale…